Radio Tarlo

sabato 12 agosto 2017

I tempi delle caverne

Ma quanto erano belli i tempi in cui l'uomo viveva nelle caverne? Niente tasse, niente luce, gas, acqua, telefono e abbonamento TV, un fuoco a scaldare l'ambiente e una clava per la sicurezza personale. Poi a qualcuno venne in mente che, le caverne, erano posti poco pratici per vivere e si passò all'utilizzo di palafitte per aver l'uso dell'acqua disponibile. Gran cene di pesce ogni giorno, ma troppa umidità e così, qualche altro genio, pensò di costruire capanne nell'entroterra, portando acqua tramite canali e costruendo sentieri su cui trasportare merci e, con l'era del baratto, iniziò la nostra fine.
Iniziammo a dover barattare qualcosa per ottenere servizi o per poter mangiare e già l'avidità umana iniziava a fare il suo corso.
Anni di continui mutamenti che portarono all'invenzione del danaro e delle tasse. Da allora, l'homo simplex, paga qualunque cosa... compreso i danni fatti da altri. 
Se ad esempio un costruttore costruisce dei balconi con materiale di serie "b", il balcone avrà mille problemi, ma la responsabilità andrà attribuita a chi ha consegnato il cemento, la calce, la sabbia e così via.
Il costruttore non ha responsabilità perché, poverino, è fallito con tutta l'azienda e ora vive indisturbato in una bellissima casa all'estero e alla fine dei conti, la riparazione, spetta all'homo simplex che si è fatto turlupinare acquistando quella magione. 
Insomma, ho quasi voglia di traslocare in una grotta: niente spese condominiali, niente ristrutturazioni.
Certo: ogni tanto dovrò combattere contro qualche orso per tenermi i miei privilegi di proprietario di grotta, ma sempre meglio che dover sborsare ogni giorno cifre allucinanti per quelle quattro mura chiamate "prima casa".
A proposito di spese: chissà se su Amazon vendono una clava...


Per l'immagine © Aventi diritto
Il testo è di proprietà dell'autore ne è vietata la riproduzione senza esplicita autorizzazione

Nessun commento:

Posta un commento